In Tiknil ci piace definire il nostro lavoro come la creazione di connessioni digitali, creative e umane.
E sebbene siamo spesso abituati a pensare alle app come a qualcosa che vive nel palmo della nostra mano, sui nostri smartphone personali, esiste un universo parallelo in cui il software non serve a intrattenere, ma a produrre.
È il mondo dell'industria, dove l'incontro tra uomo e macchina avviene attraverso schermi intelligenti.
Quando un cliente ci chiede di dare vita a un macchinario complesso – che sia una lavasciuga pavimenti industriale, un distributore automatico IoT di ultima generazione o una macchina per la QA di una produzione tessile – noi sappiamo che la soluzione non risiede nel software tradizionale.
La risposta è la Connective App: un software su misura che crea un ponte tra l'hardware e la mente umana dell'operatore.
Ma come si realizza questo prodigio tecnologico?
L'evoluzione delle macchine con un'app embedded
Immagina un operatore industriale. Fino a dieci anni fa, la sua interazione con un macchinario passava attraverso pulsantiere meccaniche, led lampeggianti e manopole analogiche.
Oggi, la plancia di comando di quella stessa macchina è un luminoso display touch screen, spinto da un sistema operativo Android in versione industriale (è l'adattamento del progetto AOSP - Android Open Source Project per i dispositivi industriali embedded).
Qui entra in gioco il concetto di app embedded.
Non stiamo parlando di applicazioni che troverai sul Google Play Store o sull'Apple App Store.
Questi software vivono esclusivamente "a bordo macchina". Sono letteralmente incastonati nell'hardware e fungono da cervello e volto dell'apparecchiatura stessa.
Queste soluzioni software, definite tecnicamente come interfacce HMI android (Human-Machine Interface), rappresentano il punto di contatto vitale per l'operatività quotidiana.
A differenza delle app consumer, che vengono aperte per pochi minuti al giorno, questo software integrato deve essere progettato per restare attivo e performante per interi turni di lavoro da otto o dodici ore, senza mai un tentennamento.
In questo contesto, l'ergonomia visiva non è solo un vezzo estetico, ma un fattore critico di sicurezza ed efficienza.
Per questo, nel nostro processo ci affidiamo ai più alti standard di design UI/UX per app, assicurandoci che i colori, i contrasti e la grandezza dei pulsanti siano perfetti per un operatore che, magari, indossa guanti protettivi o si trova in un ambiente scarsamente illuminato.
Un'interfaccia ben progettata riduce il carico cognitivo dell'operatore, un principio fondamentale studiato anche dal prestigioso Nielsen Norman Group in ambito di usabilità di sistema.
La lingua segreta dei macchinari: protocolli industriali e connessioni
La vera magia di una Connective App risiede in ciò che non si vede: la comunicazione invisibile tra il display e i componenti meccanici della macchina.
Sensori di temperatura, attuatori, motori e valvole non parlano la lingua degli esseri umani.
Affinché un'app embedded possa impartire comandi o leggere i dati di produzione, deve tradurre questi segnali in tempo reale.
Le nostre architetture software scendono in profondità per dialogare direttamente con il firmware della macchina. Lo facciamo utilizzando sia protocolli proprietari del cliente sia gli standard internazionali dell'Industria 4.0.
Tra i protocolli industriali più utilizzati figurano:
- Modbus (RTU o TCP): Il veterano dei protocolli industriali, affidabile ed essenziale per la lettura rapida dei registri dei PLC.
- CANbus: Derivato dal settore automotive, questo protocollo è essenziale per garantire una comunicazione ultra-rapida e robusta tra i microcontrollori distribuiti, ideale per macchinari in movimento o robotica avanzata.
- Profibus: La spina dorsale dell'automazione di fabbrica, perfetta per gestire ad altissima velocità la complessità dei processi industriali e dei dispositivi di campo.
- OPC UA: Lo standard moderno per eccellenza per l'interoperabilità, che permette di strutturare dati complessi in modo sicuro e indipendente dalla piattaforma, come promosso dalla OPC Foundation.
Questa profonda conoscenza tecnica è ciò che ci distingue in questo settore.
Sappiamo che un ritardo di 200 millisecondi nella ricezione di un comando d'arresto su uno smartphone è un fastidio, ma su una macchina utensile è un potenziale pericolo.

Un esempio: l'app che abbiamo realizzato per FIMAP per le lavasciuga pavimento professionali
Offline First: l'affidabilità dove internet non arriva
C'è un mito nel mondo della tecnologia moderna: quello della connettività perenne. Nel settore industriale, questo mito si infrange non appena si varcano le porte di certi stabilimenti produttivi blindati o si scende nei locali tecnici sotterranei.
Una delle caratteristiche cruciali di un'app embedded ben ingegnerizzata è la sua capacità di funzionare in modo impeccabile anche in totale assenza di rete internet.
Capita spesso di progettare l'architettura dei dati con un approccio "Offline-First". Il database locale del dispositivo Android registra i dati di produzione, le ricette di lavorazione e gli allarmi in tempo reale.
Se la macchina non è connessa alla rete esterna per motivi di sicurezza o mancanza di segnale, il funzionamento resta fluido e ininterrotto.
Tuttavia, quando l'azienda madre decide di connettere il macchinario al Cloud per scopi di manutenzione predittiva o raccolta dati (passando dal concetto di prodotto a quello di servizio connesso), il nostro software si trasforma.
Grazie agli standard di sicurezza che applichiamo durante il nostro ciclo di sviluppo, i dati accumulati localmente vengono sincronizzati in modo sicuro non appena la connessione torna disponibile, garantendo l'integrità del dato aziendale.
Perché la tua azienda ha bisogno di specialisti
Sviluppare applicazioni a bordo macchina richiede un cambio di paradigma rispetto allo sviluppo tradizionale.
Significa sporcarsi le mani con l'hardware, capire l'elettronica, testare banchi di prova fisici e comprendere il flusso di lavoro di una fabbrica; e significa sedersi a quattro mani con i firmwaristi per ottenere un software che comunica perfettamente "sopra e sotto" il cofano.
Investire in un'app embedded significa elevare il valore percepito del tuo macchinario. Un cliente che acquista una tua macchina non compra solo il ferro e i motori; compra l'esperienza di utilizzo che quella macchina offre. E quell'esperienza è dettata unicamente dal software.
Noi di Tiknil portiamo la nostra visione creativa e la nostra competenza tecnica in questo settore di nicchia.
Il nostro approccio allo sviluppo app mobile si adatta alle esigenze dell'hardware per creare Connective App che non si limitano a funzionare, ma che stupiscono.
Sei pronto a trasformare i tuoi macchinari da semplici strumenti meccanici a dispositivi connessi, intelligenti e incredibilmente intuitivi?